Isoletta che mai bagnasse il mare;

Ma divenne in un dì sì sfortunata.

Ch'altra simile a lei non so pensare,

Pigliando dalla Caspia onda gelata

Alla sì calda che potrìa scottare.

Udite or come, di tanto felice,

La meschina si fe' trista e infelice.

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Il signore dell'isola e la moglie

Moriro un dì da fulmine percossi;