Per lui piacere, un perfido nipote
Del morto padre, di sfrenate voglie,
Arse d'avere l'una e l'altra in moglie.
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Pensate or voi se in così tristo foco
Io soffiassi di cuore e giorno e notte;
Talch'ei, non più pace trovando o loco.
Ad una villa sua l'ebbe condotte;
E quivi in suono tremolante e fioco,
E con parole da pianto interrotte