Viste morte le due vaghe sorelle,

Il misero squarciolle a brani a brani,

E poi li sparse in queste parti e in quelle,

Pasto di volpi, d'avoltoi, di cani.

Quella notte dal ciel fuggîr le stelle,

In veder fatti sì crudeli e strani;

E Dio sdegnato volle in carne e in ossa

Ch'ei giù piombasse nell'eterna fossa;

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E diede a noi quest'isola in domìno.