Il Cavalier del Pianto anch'esso al foco
S'accosta; e presso a una fanciulla assiso,
Una sardella anch'egli ponsi in bocca,
Che nel mangiarla l'anima gli tocca.
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Or questi seguitando il mestier loro,
Una a solo cantava dolcemente;
La qual tacendo, ripigliava il coro.
Cantava dunque: O fortunata gente,
Che aveste vita nell'età dell'oro,