Quella sua pace in veruno momento,
Può dir che Giove drittamente il guata,
C'ha il mar benigno, e gli dà in poppa il vento:
Perchè nostra natura ella è formata
Dal Fabro eterno in modo tal, che accanto
Alle allegrezze stassi sempre il pianto.
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E questa cosa ell'è cotanto vera,
Che a dirla giusta, non fallisce mai.
Però ne' casi avversi il saggio spera,