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Ah che ho timore, e sia pur pazzo e vano,

Ch'egli, contento in sua beata sede,

Non curi il nostro male acerbo e strano:

Chè chi può rimediare al mal che vede,

E non vuol farlo e stassene lontano,

Ch'egli lo voglia, da ciascun si crede;

E chi senza ragion vuole alcun danno,

È micidiale e barbaro e tiranno.

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