Va il palco a terra, e la gente sossopra:
Chi più fugge, ha più senno: i re meschini
Non scendono dal trono per paura,
E stan guardando de' suoi la sventura.
64
La bella Argéa fu presto liberata;
Tanto spavento ciascheduno impiglia.
Ma mentre quella coppia infurïata
Uccide, storpia, rovina e scompiglia,
Eccoti cosa barbara e spietata,