E se la rete fatata non era,

Squarciata l'averìa come un lenzuolo.

Si storce e sbuffa, e d'una bava nera

La rete imbratta, e ne rïempie il suolo;

Ma don Fracassa ride, e la strascina

Per la cittade insino alla marina.

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Quivi il popol dell'isola ridutto

S'era, e piangeva lo suo Dio prigione;

Quando il Fracassa vôlto al popol tutto