Ed all'odiato e barbaro imeneo,

Giunse sopra d'un carro trïonfale

(Là dove in suo dolore acerbo e reo

Stava Despina pensando al suo male)

Il fiero sposo; e con quanto poteo

Terribil voce, lei chiama che scenda

Sul nobil carro, e la mano gli stenda.

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Tremò la giovinetta a quella voce,

Come al rombo di falco tortorella,