Che abbiam tanto dolor dell'altrui pene.
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Che se non fosse questa gran catena,
E si vivesse come querce o abeti
Fissi ad ogn' or su la paterna arena;
Siccome a quei non duol che spezzi e inquieti
La scure l'altre piante, e non han pena;
Così staremmo noi contenti e lieti
Su le miserie di questo e di quello:
Ma natura ci diè senso e cervello;