Chi tradisce il suo sposo, e dassi altrui.
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Ma a voi, donne di Nubia e cavalieri,
I Genj di queste orride contrade,
E su del cielo e degli abissi neri,
E i Numi ancor che le marine strade
Scorrendo vanno placidi e leggieri,
E i gran Numi di fede e di onestade
Parlino a mia difesa; e chiara sia
La sua calunnia e l'innocenza mia.