Ed ha fatto degli occhi doppia gora

Per lavar l'alma sua di colpe intrisa.

Ma il demoniaccio, che sempre lavora,

Gli guastò tanto il debole cervello,

Che ancor di nuovo a Dio si fe' rubello.

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Non aspettò che all'isola giungesse

Tornata al mondo qualche nuova Eléna,

Che co' begli occhi e le dorate e spesse

Ricciute chiome, in amorosa pena