Le schiene grosse; e l'altre cose ignote

Eran nefande tanto, che mi viene

Stomaco, ognora che me ne sovviene.

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Gli occhi poi tutti bianchi e infora infora,

Siccome le locuste, e sopra il petto

La lana avea, qual di pecora mora,

Che giù scendeva e s'univa al boschetto,

Che a darle fuoco, certo la baldora

Sarìa durata qualche buon pezzetto: