Ch'erano, se non sbaglio, d'Inghilterra,
Stimaro il frate de' pazzi il monarca,
Mentre sì brutta cosa al sen si serra:
E quinci il ciglio ciascheduno inarca
Per vedere or quel mostro della terra,
Ora quel frate impazzito per lui;
Nè sanno qual più ammirin di que' dui.
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Ma consolata la sozza piangente,
S'accorse Ferraù come il padrone