Hanno i rospacci di quel reo paese.
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E ritta su le due zampe di dietro,
Con la bocca più larga di sei forni,
E con gli occhiacci lustri come vetro,
Lo qual di dietro una gran face adorni
(Ma face da mortorio e da ferétro),
Con urli che parean campane e corni,
Lo aggraffigna e lo inghiotte (ahi caso crudo!)
Col cavallo, con l'armi e con lo scudo.