Fermate e fise nel soave aspetto
Non vider altro, insino che non giunse
L'invida notte, ed ambedue disgiunse.
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Quando tornai nella mia usata stanza,
Pensa s'io piansi e s'io mi disperai;
Chè nutrir non potea tanta speranza
Da rivederlo un'altra volta mai.
Ma che non puote la somma possanza
D'Amore e de' pungenti almi suoi strai?