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Noi fuggirem, se ti dà il cuor, Lucina

(Chè tale è il nome mio), da questo albergo,

E nel mio regno tu verrai regina.

Diamo, gli dissi, pure al padre il tergo;

Lasciam Baldacca e l'ampie sue confina:

Nè il mio fuggir di poco pianto aspergo;

Perchè dove tu sei, vago Lindoro,

È il mio padre, il mio regno, il mio tesoro.

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