E voce e moto, e rimasi qual pianta
Un dì restò sopra il Penéo colei
Ch'ora è mercede a chi gentil più canta.
Volli parlare, e non formai parola;
Chè la voce restommi entro la gola.
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Alzato in fine l'odïoso velo,
Guardommi, e parve serenarsi in parte;
Ma ritornaro tosto in quel bel cielo
Più nuvolette, benchè rare e sparte.