Che non vien fuor quel che dentro vi bolle;
Con gran facilitade c'ingannate:
E tal per vostro amor s'alza e s'estolle,
Che voi l'avete in odio; e tal condanna
Vostro rigor, che amor per lui v'affanna.
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Felice il nostro senator romano,
Io dico Orlando, se a questo pensava,
Quando invaghito del bel viso umano
D'Angelica, per lei sì sospirava,