Le porte in fine, come vetro frali,

Sono spezzate; e quei che n'hanno cura,

Non han più forza a ritener la piena.

Carlo sospira, e muorsi dalla pena.

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Così talora turba di villani,

Quando il cielo è più rotto e più piovoso,

Su l'argin corre per frenar gl'insani

Flutti del fiumicel fatto orgoglioso;

E con sterpi e con sassi a piene mani