Le porte in fine, come vetro frali,
Sono spezzate; e quei che n'hanno cura,
Non han più forza a ritener la piena.
Carlo sospira, e muorsi dalla pena.
56
Così talora turba di villani,
Quando il cielo è più rotto e più piovoso,
Su l'argin corre per frenar gl'insani
Flutti del fiumicel fatto orgoglioso;
E con sterpi e con sassi a piene mani