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E vanne presto, che non sia veduto

Da quei che m'hanno in guardia, e non sia morto.

Astolfo a un sonator toglie il lïuto,

E suona, e canta, e balla per diporto.

Ciascun per lo stupor si resta muto.

Quando di questo un Saracin s'è accorto,

Gli viene addosso; e si attacca fra loro

Battaglia, qual si fa tra toro e toro.

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