Che il suo languido ciglio in me converso,
Mi disse: O cara, che sarà di nui?
Speriam, gli dissi; in ogni caso avverso
Manda Giove benigno i doni sui;
Quindi gli astergo le ferite e lego,
Ed a sperar sorte migliore il prego.
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Su la nostra peotta io molte cose
Torno a ripor, che stavano sul lido;
E di balsami e d'erbe prodigiose