D'una donzella vaga e lusinghiera:

85

E disse, come là dell'Arbia in riva

Era nata di sangue illustre e chiaro,

E che del terzo lustro appena usciva,

Nè le fu il cielo di bellezza avaro;

Nel volto giglio e rosa le fioriva:

E aggiunse ancor, ch'aveva un dir preclaro,

Ed invaghiva ognuno che l'udìa:

Tanto era pien di grazia e leggiadrìa: