D'una donzella vaga e lusinghiera:
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E disse, come là dell'Arbia in riva
Era nata di sangue illustre e chiaro,
E che del terzo lustro appena usciva,
Nè le fu il cielo di bellezza avaro;
Nel volto giglio e rosa le fioriva:
E aggiunse ancor, ch'aveva un dir preclaro,
Ed invaghiva ognuno che l'udìa:
Tanto era pien di grazia e leggiadrìa: