Che possan esser pasto delle arpìe;
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Che col fare il buffone ed il mezzano,
Son giunti a tale, che chi vuol salire
A qualche onore, ei s'affatica invano,
Se con questa canaglia non vuol ire,
E non implora lor possente mano,
Che possan tutti ad un tratto basire,
Padri del vituperio, e peste vera
D'ogni bell'arte nobile e sincera.