La fame, disse Astolfo, ella è una lancia
Ch'è più sicura di quella ch'io porto,
Da cui senza ferita omai son morto.
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Ed ecco cade ognuno da cavallo.
Orlando è il primo; Rinaldo il secondo;
Ricciardo il terzo; il quarto, se non fallo,
Astolfo il cavalier vago e giocondo;
Ferraù il quinto, segaligno e giallo,
Chè digiun tale mai non fece al mondo: