Ai giganti però ch'erano stracchi,

Come venuti giorno e notte a piede,

Non diè l'incanto; chè a guisa di bracchi

Presero nella stalla e letto e sede:

E già dormivan come monne e Bacchi;

Chè lor del vino e molta carne diede

La serva della Fata, che a' giganti

Vuol bene, e stassi lor sempre davanti.

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La zuppa a pena in su la mensa venne,