Figlia d'un re di Svezia, e così bella,
Che in quei paesi non ebbe simìle;
Ed era d'onestà lucida stella:
E girate pur voi da Battro a Tile,
Che donna non vedrete uguale a quella.
Ora costei con bel modo e gentile
Incominciò la storia sua dolente
In queste voci, languida e piangente:
88
Morì il marito mio, ch'or farà l'anno,