Figlia d'un re di Svezia, e così bella,

Che in quei paesi non ebbe simìle;

Ed era d'onestà lucida stella:

E girate pur voi da Battro a Tile,

Che donna non vedrete uguale a quella.

Ora costei con bel modo e gentile

Incominciò la storia sua dolente

In queste voci, languida e piangente:

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Morì il marito mio, ch'or farà l'anno,