La legge contra le mogli e i mariti
Che sfogan con altrui loro appetiti;
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E che la forca e il fuoco è pe' villani;
Per le matrone la tagliente spada;
Ma che non denno d'uomini le mani
Far che la testa alla regina cada;
Meglio è esporla del mare a' flutti insani
Con la prole. Ed allora una masnada
Mi prende, e mi conduce alla marina;