E vuol far cosa inaspettata e nuova.

Io penso, dice, sopra i torrïoni

E su le mura, ove in ozio si cova

La forza e il fiore de' miglior campioni,

Poca gente lasciarvi, e quella ancora

Che al mestier di pugnar venne pur ora;

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E in tre corpi partir le nostre genti;

E quando l'oste ad assalir ci viene,

Tutti e tre per tre strade differenti