D'ira e vergogna, da piagare un Marte.
Rimase il frate con le braccia stese,
Apre la bocca e spalanca le ciglia,
Attonito per tanta maraviglia.
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Così talora il pellegrin, dolente
Per povertade, e rotto dal cammino,
Vinto dal mal della fame presente
Non sa che farsi, e se ne sta tapino;
Ma se a sorte col piede di repente