È il tuo valore; e di nuovo s'assetta.
Astolfo errando sopra un colle intanto
È giunto, e vede i due sopra l'erbetta;
Onde s'accosta loro, ed in un canto
Si pone, e la leggiadra giovinetta
Riguarda spesso e il cavaliero scaltro;
Ma conoscer non può l'una nè l'altro.
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Alfin s'accorge ch'era Ferraù,
Quell'eremita santo e benedetto,