(Spezzato prima il laccio maledetto

Che aveva intorno al collo) lo distende

Su l'erba; e poi in tal guisa a dirgli prende:

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Che stravaganza, Ferraù mio caro,

È stata questa tua che t'ha sospinto

Ad atto contro te sì crudo e amaro?

Io veggo ben che tu sei stato vinto

Da disperata voglia, onde il tuo chiaro

Intelletto ne fu macchiato e tinto.