Alfin s'abbatte in uno che gli narra,
Come il guerrier, di cui egli richiede,
Di strali armato, d'asta e scimitarra,
È donna, ed è di tutta Cafria erede,
E che ha le perle ed i rubini a carra,
E si può dir felice chi la vede.
E qui comincia a dirgli una per una
Le beltà che il suo bello in sè raduna.
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Mescolate di porpora e di giglio,