E vi son rose di rubin formate,
Gigli di perle; ed ha in petto una stella
Di topazi orïentali, che arreca
Tanto splendor, che gli occhi quasi accieca.
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Se poi si muove, ha passo corto e breve,
E sembra palma ovvero alto cipresso,
Quando da un venticel moto riceve:
Ma chi lei move non è già lo stesso.
Lei move delle Grazie un'aura lieve,