Come facella che traspar per velo,
E come il Sol per nubiloso cielo.
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Veggio nel lume de' begli occhi vostri
Folgoreggiare il vostro bello interno,
O bella donna, onor de' tempi nostri,
E alle future età dolore eterno;
Degna che tutti i più pregiati inchiostri
Parlin di voi, se il giusto ben discerno.
Spero che forse non avrete in ira,