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Despina, mentre seco egli favella,
Lo guarda fisso in viso, e divien rossa;
E in quel suo rosseggiar divien più bella;
Poi gli risponde: Cavalier di possa,
Non sdegno chi mi loda e chi m'appella
Vaga e gentil; chè affronto, nè percossa
È questa per chi il ciel fe' nascer donna,
Ancorchè lasci per pugnar la gonna;