Indi denuda la sua propria spada

Per darla a lei, che in viso assai turbata,

A quel che le dice or, nulla più bada;

Ma dolce dentro, e di fuor aspra il guata,

E dice: Traditore empio e villano,

Tu se' quel che uccidesti il mio germano?

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Fuggi dagli occhi miei; fuggi, crudele;

Sarà mia cura il ritrovarti in campo.

Nè così presta in mar, sciolte le vele,