Troppo di me scordata tu ti sei,

Ma più di te; nè in ciò colpa ha la sorte:

Tutto il peccato è tuo. Amor non puote

Sopra alma grande che da sè lo scuote.

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Così lo spettro del germano estinto

Seco ragiona: e l'afflitta donzella

Or ha di morte il viso suo dipinto,

Or di Ricciardo la sembianza bella

La riconsola, e il superato e vinto