Gli esce contro improvviso, in un baleno

Fuggon le nubi, e torna il ciel sereno;

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Così tornaro serene e tranquille,

Al comparir della bella Despina,

Dell'amoroso giovin le pupille;

E per soverchia gioja si rifina,

E vuol parlare, e mille volte e mille

Si prova; e quando a' labbri s'avvicina,

Per cominciare la prima parola,