Fora ben giusto ch'io tornassi al campo

Col teschio tuo reciso, or che mel porge

Fortuna in dono, e niun conforto e scampo,

Come tu vedi, al tuo fuggir si scorge.

Ma vivi; che sebbene io d'ira avvampo

Contro di te, ragione e pietà sorge

A tuo vantaggio, e vuol ch'io sia cortese

Con un che in foggia sì crudel m'offese.

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Indi esce fuora della grotta oscura,