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Se ode a ventura rompersi una frasca,

O nulla nulla tremolare il palco,

Subitamente pare che s'irasca,

Come destriero al suon dell'oricalco.

Climene intanto si leva di tasca

Uno specchio, che fatto era di talco,

Per ricomporsi il crine, e farsi ognora

Più bella per colui che tanto adora.

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