Guidon di quel tormento che lo sface,
Gli dice: Se avverrà ch'io mai risani,
Vedrai quanto è il valor di queste mani.
35
Guidon, che stima questo tempo perso,
A piè del letticciuolo del romito
Sopra del fieno stesosi a traverso,
Alla sua donna fa cortese invito,
Ch'ivi pur venga; e nel piacere immerso
Canta, che pare un musico perito;