Guidon di quel tormento che lo sface,

Gli dice: Se avverrà ch'io mai risani,

Vedrai quanto è il valor di queste mani.

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Guidon, che stima questo tempo perso,

A piè del letticciuolo del romito

Sopra del fieno stesosi a traverso,

Alla sua donna fa cortese invito,

Ch'ivi pur venga; e nel piacere immerso

Canta, che pare un musico perito;