O vizio maledetto della carne,
Che di senno ci spoglia e d'ogni cosa!
Felice chi ti fugge, e chi può starne
Lungi, come da peste mostruosa!
Nè sì dal falco fuggono le starne,
Come da donna bella e grazïosa
Fuggir dovrebbe chi brama conforto
In questa vita, e dopo ch'egli è morto.
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Ora in quel moto al misero romito