Ma di parole anch'ella lo strapazza,
E dice: Come vuoi che mi rincresca
Di vederti far male, se testè
Tu volesti far male ancora a me?
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Singhiozza Astolfo, e le dice fra' denti:
Poter di Giove! i nostri mali sono,
Bella Fioretta, troppo differenti.
Io mi pensai di farti un dolce dono,
Dono che seco non avea tormenti;