Con le compagne mie cacciando fere.
In seguirne una, verso la marina
Mi trovo, e stracca mi pongo a sedere
Su l'erba presso l'onda cristallina
D'un fiumicello; e la stanchezza e il loco
Mi fêro addormentare appoco appoco.
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Or quando sono nel sonno più forte,
(Vedi, signor, quanto rossor mi tinge
Il volto, e pare che a tacer m'esorte;