Disse a Fioretta: Le tue guance smorte

Rallegra pure, e non temer di nulla;

Chè oprasti da onestissima fanciulla.

75

Duolmi sol di aver dato acerba e trista

Morte a tuo padre, a cui non si dovea.

Poi disse a Astolfo: Or vedi che si acquista

Per gir dietro a una voglia iniqua e rea?

Che bella cosa, degna d'archivista,

Sarebbe stata, se in quella platea