E poter dissiparlo a suo talento.
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La vecchierella alla più fredda bruma
Si siede al fuoco con la sua conocchia,
E le dita filando si consuma,
E tien la nuora in luogo di sirocchia;
Talchè lite fra lor non si costuma:
Nè v'ha chi scaltro ed amoroso adocchia
La donna altrui; chè al villano par bella
La propria, e amor per altra nol martella.