Ch'è impossibile al certo averlo eguale.
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Poi con la pietra spezza-chiavistelli
Gli ruppe le catene tutte quante,
Come fossero state vermicelli.
Vistosi sciolto il fortunato amante,
Di Despina negli occhi accesi e belli
Volse la faccia sua tutta tremante,
E disse: Non se' già, vaga Despina,
Morta, e fatta su in ciel cosa divina?