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Ma le mena Orlandino un tal roverso
Su quelle dita secche, e bestïale,
Che le cade la falce per traverso,
Sopra di cui fa tanto capitale.
Allor la brutta il ceffo reo converso
Ai giovani, pigliar volle uno strale
Dalla faretra, e stenderli ad un tratto;
Ma, come volle, non le venne fatto;