Chè in piaceri di cacce non m'ingolfo;
Nè fia che presso alle lepri cavalchi,
Quando m'abbatto per lanciato golfo
In tal fortuna; chè se tutta io calchi
La terra a tondo, non avrò l'eguale
Di veder questa tua beltà immortale.
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E qui diede un sospiro e si fe' rosso.
Ad entrar nel suo nobile palazzo
Ella gl'invita, e loro avanti ha mosso